




L’indennità di Pronto Soccorso non può e non deve trasformarsi nell’ennesima mancia distribuita a pioggia per ragioni elettorali o di consenso. Ci sono infermieri che ogni giorno operano nei Pronto Soccorso italiani mettendo a rischio la propria salute fisica e mentale: subiscono aggressioni, lavorano sotto pressione costante, affrontano rischi clinici e legali, gestiscono carichi assistenziali insostenibili e un livello di stress che pochi altri contesti sanitari conoscono. Eppure oggi si vorrebbe riconoscere a questi professionisti la stessa indennità – o addirittura inferiore – di chi il Pronto Soccorso non lo vede nemmeno da lontano, solo perché altri sindacati, forti di un maggiore peso elettorale e delle RSU vinte, spingono per un’uguaglianza che non è equità, ma appiattimento. Il Nursing Up dice no. In Emilia-Romagna, come nel resto del Paese, ci batteremo affinché non vengano distribuiti soldi a pioggia, svuotando di significato un’indennità che nasce per compensare un disagio reale, concreto e quotidiano. Trattare tutti allo stesso modo quando le condizioni di lavoro sono profondamente diverse non è equità. L’equità impone invece di: Riconoscere il disagio reale del lavoro in emergenza, fatto di turni massacranti, rischio continuo, sovraffollamento e responsabilità elevate. Valorizzare le competenze specialistiche, in primis quelle infermieristiche, che nei Pronto Soccorso fanno la differenza tra sicurezza e caos. Contrastare l’esodo dal PS: i Pronto Soccorso si stanno svuotando perché il carico di lavoro non è compensato né economicamente né professionalmente. Migliorare la qualità delle cure: un infermiere valorizzato è un infermiere che lavora meglio, con più motivazione e maggiore sicurezza per i cittadini. La carenza di infermieri in emergenza-urgenza sta mettendo in ginocchio la sanità pubblica. Distribuire risorse senza criteri significa svuotare i Pronto Soccorso, aumentare il burnout e peggiorare la qualità dell’assistenza. Il Nursing Up continuerà a difendere gli infermieri che lavorano realmente in emergenza, senza compromessi e senza farsi dettare l’agenda da logiche di consenso. No ai soldi a pioggia. Perché chi rischia di più, non può continuare a ricevere di meno. Se condividi la battaglia del Nursing Up in Emilia Romagna, iscriviti subito: Clicca qui o scrivi a lapaginadinursingup@yahoo.com o lascia un WhatsApp 3401210916No ai soldi a pioggia: l’indennità di Pronto Soccorso non deve “fare contenti tutti”
Difendere chi lavora davvero in emergenza non è una concessione politica: è una questione di giustizia.Equità non è ugualitarismo
È una scorciatoia comoda, utile solo a evitare scelte coraggiose e a mantenere equilibri politici e sindacali.
L’emergenza infermieri è sotto gli occhi di tutti (tranne di chi non vuole vedere)
Eppure politici, dirigenti e i soliti sindacati noti continuano a fingere di non capire, preferendo soluzioni di facciata piuttosto che interventi mirati e giusti.
Il prezzo, come sempre, lo pagheranno i professionisti e i cittadini.Difendere chi è in prima linea è una scelta di civiltà
Sì a un’indennità giusta, mirata e coerente con il disagio reale.





















