Infermiere Svizzera VS Italia. Le differenze contano

Infermiere Svizzera VS Italia. Le differenze contano

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Secondo i dati dell'Ufficio Federale di Statistica svizzero, lo stipendio medio annuo di un infermiere in Svizzera nel 2020 era di 81.600 franchi svizzeri (circa 75.000 euro), con una media mensile di 6.800 franchi (circa 6.250 euro netti). Si tratta di cifre nettamente superiori a quelle italiane, dove lo stipendio medio annuo per un infermiere si aggira intorno ai 25.000 euro netti.

Qualcuno ora penserà che la vita in Svizzera è più cara rispetto all'italia, dimenticando che noi siamo il Paese più tassato del mondo. 

Quanti Svizzeri hai visto cercare lavoro in Italia? Vieni a dirmelo qui: lapaginadinursingup@yahoo.com

La Svizzera vanta un sistema sanitario efficiente e moderno e gli infermieri sono considerati figure chiave (non un tappa-buco) del sistema sanitario e godono di grande rispetto e autonomia. Oltre a un elevato stipendio, gli infermieri in Svizzera ricevono numerosi benefit, che in Italia manco ci sogniamo.

Un esempio concreto: la storia di Onofrio S., un collega che nel 2006 provò ad andare in Svizzera, precisamente a Bellinzona: Lavoravo al San Matteo di Pavia, ero giovane e inesperto, e ascoltavo spesso i miei colleghi parlare bene della Svizzera e criticare il sistema sanitario italiano. Incuriosito inviai così una semplice email all'Ospedale pubblico di Bellinzona.

Il giorno dopo, ricevetti una chiamata per un colloquio.

Rimasi subito colpito: mi accolsero tre dirigenti, come un professionista, mostrandomi tutto l'ospedale e spiegandomi il loro sistema di lavoro.

Il colloquio fu conoscitivo, incentrato sulla mia esperienza lavorativa e motivazione. Niente domande umilianti come in Italia, dove ti chiedono se sai mettere il CV, a un laureato.

Inizialmente mi offrirono un contratto con uno stipendio iniziale di 5600 franchi in un reparto di medicina, dissero che tutti dovevano passare da li, ma con la possibilità di ottenere un master gratuito subito e successivamente sarei stato spostato nella specialistica inerente al master scelto, con uno stipendio di 6800 franchi (circa 6200 euro).

Inoltre, mi avrebbero inizialmente aiutato con affitto, utenze e pratiche burocratiche. E se avessi imparato il tedesco o il francese, avrei avuto ulteriori benefit. Un vero paradiso per me!

La carenza di infermieri in Svizzera è un problema serio, come in Italia, ma la differenza è abissale: in Svizzera li pagano bene e li trattano con rispetto.

Accettai l'offerta, chiedendo un mese per dare il preavviso in Italia.

Ma per fortuna/sfortuna, proprio in quel mese, fui chiamato a Napoli come vincitore di un concorso. Purtroppo, all'epoca non ho saputo resistere alle pressioni della mia fidanzata e di mia madre, e scelsi Napoli al posto della Svizzera.

Oggi, dopo 18 anni, posso dire che mi porto dentro un certo rimpianto. Sia professionalmente che per i miei figli, che sono emigrati al nord per cercare lavoro, sottopagati e sfruttati da un sistema che non merita. La Svizzera offre opportunità eccezionali, con stipendi e un trattamento che in Italia sono solo un miraggio.

Vincenzo Parisi, dirigente sindacale: Basta chiacchiere, servono fatti!

La politica italiana da decenni promette di migliorare le condizioni lavorative ed economiche dei professionisti sanitari, ma poi non fa nulla. Paliativi umilianti invece di soluzioni concrete. Se davvero si vuole evitare la fuga dei professionisti e avere un SSN pubblico invidiabile nel mondo, una cosa sola è necessaria: pagare i professionisti come meritano!

L' unica cosa che cresce in Italia sono le poltrone d'oro, mentre chi rischia la salute, subisce denunce, burnout, richiami disciplinari, lavora notti e festivi lontano da casa, viene ingiustamente sottopagato e sfruttato.

Cercate le soluzioni? Ve le do io le soluzioni, quelle concrete che servono:

1) Stipendi adeguati:

  • Infermieri, ostetriche e tutti i professionisti sanitari: stipendio immediato alla media OCSE.

  • OSS: aumento immediato alla media europea.

2) Libertà di movimento:

  • Eliminare vincoli, esclusività e mobilità. Non siamo proprietà di nessuno!

3) Riconoscimento della professione usurante:

  • Possibilità di andare in pensione prima.

4) Indennità adeguate:

  • Rivedere tutte le indennità ferme agli anni '90, che sono una vergogna.

5) Contrattazione separata:

  • L'infermiere va riconosciuto come Quadro, non come dipendente.

  • Autonomia, rischi e responsabilità vanno adeguatamente retribuiti.

Serve un contratto unico nazionale, con la possibilità di nuovi contratti nel privato migliorativi e non peggiorativi, come avviene oggi.

Servono benefit veri:

  • Buoni pasto

  • Visite mediche

  • Analisi di laboratorio

  • Aiuto con gli affitti

  • Master gratuiti

Come avviene nei paesi civili!

Questo sarebbe solo un primo passo per rendere la professione attrattiva. Volete risparmiare sulla professione più importante del Paese, ma poi bruciate miliardi di euro in cose che nessuno vi chiede.

A tutti i colleghi che condividono, scrivete a lapaginadinursingup@yahoo.com. Insieme possiamo organizzare qualcosa di serio, non solo parole vuote.

Basta con la politica degli annunci, è tempo di cambiare le cose!
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